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Info tecniche

Le norme di legge e la formazione

Si considerano "lavori in quota" quelli effettuati a più di 2 metri di altezza, e qualunque lavoratore che si appresta a compiere questo tipo di attività è tenuto a frequentare almeno il "corso DPI" (dispositivi di protezione individuale) di 8 ore.

Per una formazione minima alle esigenze del rigger è però necessario il "corso funi" di 32 ore, incluse prove teoriche, pratiche e verifica finale.
Altre 8 ore permettono di completare la formazione per ottenere la qualifica di "preposto" alla sicurezza del lavoro su corda.

I lavori temporanei in quota con l'impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi sono disciplinati dal TESTO UNICO SULLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO D. Lgs. 81/2008, ex D. Lgs. n. 235/2003, decreto attuativo della direttiva europea 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori.

I corsi vengono organizzati da centri di formazione professionale o da scuole di guide alpine, autorizzate al rilascio dei certificati a norma di legge.



Per una preparazione di alto livello e riconosciuta anche all'estero esiste il sistema IRATA, di derivazione anglosassone: i corsi sono molto severi ed approfonditi, e garantiscono sempre un elevato livello di esperienza.

Questi tipi di formazione sono necessari per poter lavorare in quota ma non preparano alle tecniche del rigging: all'estero esistono e sono obbligatori degli standard di formazione (per esempio PLASA) mentre in Italia non sono ancora previsti.
Spesso è necessario raggiungere i punti di appendimento in quota tramite piattaforme elevatrici mobili, e anche queste richiedono obbligatoriamente una formazione specifica, normalmente di 8 ore.


Le tecniche di "rigging"

La danza aerea e le attività circensi hanno esigenze tecniche e caratteristiche imprevedibili e originali (dalla semplice sospensione dei "tessuti" ai sistemi controbilanciati o motorizzati) quindi difficili da descrivere.
Invece le tecniche relative all'arena rigging sono standardizzate e con procedure uniformi, che verranno descritte senza la pretesa di essere esaurienti.

Le attività in quota sono per loro natura pericolose e possono provocare ferite gravi o mortali. Questa pagina e questo sito non possono sostituire la vostra esperienza professionale nè la vostra formazione. L'apprendimento delle tecniche appropriate e delle misure di sicurezza è vostra responsabilità.

Per un ulteriore approfondimento con dispense, manuali e leggi, si rimanda alla pagina "Documentazione tecnica"

I tecnici, "Riggers", si occupano prevalentemente di appendere, in una struttura costruita per l'occasione ("ground support") oppure in un teatro o palazzetto, i motori elettrici che solleveranno le americane. Il compito richiede lavorare in quota (mediante DPI, funi, linee di sicurezza o cestelli elevatori) e la conoscenza dei limiti di carico delle varie strutture su cui verrà appeso materiale audio e illuminotecnico.

"Down-Rigger" è il tecnico che opera a terra. La sua responsabilità è segnare a terra i "punti" partendo dalle misure indicate sul rigging plot, preparare e montare l'attrezzatura nell'ordine giusto, legarla alla corda del up-rigger, seguire la catena del motore per garantire che questa salga correttamente e infine verificare che i punti di appendimento corrispondano ai segni fatti all'inizio.
L'unico nodo accettabile in questo tipo lavoro č il "bolina" (anche chiamato "gassa d'amante") per la sua sicurezze e rapidià nel regolarlo e scioglierlo.

"Up-Rigger" è il tecnico che effettivamente sale sulla struttura per posizionare i punti di ancoraggio dei motori. Trovato il punto giusto, spesso indicato con una bolla laser da terra, l'up-rigger posiziona sopra di sè una puleggia bloccante con dentro una corda per sollevare i cavi d'acciaio (steel), il materiale necessario per la creazione di quel punto di ancoraggio (basket) e la catena del motore. Il materiale viene tirato su (eventualmente con l'aiuto del Down Rigger) e poi fissato con la chiusura del basket.


Attrezzatura e termini tecnici

shackle Steel (cavo di acciaio): è il nome dato alle robuste "corde" in acciaio. Hanno una portata nominale di una o due tonnellate, con due asole chiuse con manicotti piombati e protette nella parte interna con redance sovradimensionate. Sono normalmente in lunghezze standardizzate (0,75mt - 1,5mt - 3mt - 6mt) indicate da un codice colore. Sono sempre da proteggere con sacchi in canapa quando vengono appoggiate sugli spigoli delle putrelle.

shackle Shackle (grillo): si usano grilli di ancoraggio ad alta resistenza con il "pin" avvitabile, da 5/8 di pollice per collegare la maggioranza degli elementi. Non devono mai venir stretti più che con la forza delle dita.

wheel Wheel (puleggia): puleggia bloccante a flange indipendenti, di derivazione sportiva, comunemente usata dai rigger per facilitare il sollevamento dei carichi. Con una fettuccia e un moschettone viene posizionata su una struttura subito sopra al punto di lavoro dell'up-rigger. Le flange indipendenti permettono l'apertura della puleggia per inserirla in qualsiasi punto della corda.

Per approfondire i concetti di pulegge e paranchi in funi ho realizzato delle dispense (pdf)

Span-Set: è il nome di un marchio di fettucce in poliestere. Sono anelli tubolari, che contengono un lungo fascio continuo di filamenti di poliestere. Normalmente usate intorno ad una americana, non ne rovinano i bordi o tagliano i tubi.

deck_chain Stack Chain: è una catena in acciaio speciale che permette di collegare uno shackle in qualsiasi punto della sua lunghezza, e non solo alla fine, per una precisa regolazione. Gli anelli non usati devono stare nella parte superiore. Esistono anche catene regolabili tramite un "mangiacatena"

deck_chain Chain Motor (motori a catena): i motori standard sono i motori trifase industriali a catena, dalla portata di 250, 500, 1000 o 2000 kg. Questi sono stati originariamente disegnati per stare appesi in alto con la catena in giù (posizione oggi chiamata "motor up") ma sono stati riconfigurati per lavorare in modo inverso (posizione "motor down"), per poter appendere solo il gancio ed avere il motore che si "autosolleva".
I motori possono avere un cavo di controllo ed uno di corrente oppure solo uno di alimentazione elettrica diretta e il comando viene gestito da una centralina che li alimenta. Durante le procedure di montaggio e smontaggio è comodo usare un comando diretto ad un solo canale, collegato direttamente al motore.

basket Dead Hang (punto morto): sospendere un carico direttamente sotto il punto di ancoraggio.

Basket: un giro di cavo intorno al supporto principale, come una putrella del soffitto, unendo i due capi dello steel con due shackle, in modo che uno dei due sia facilmente apribile senza smontare tutto.

Stinger (ferro): il cavo di acciaio usato quando la catena non è abbastanza lunga per arrivare fino al punto di appendimento.

Choker (strozzo): un giro "a strozzo" di cavo intorno a qualcosa, chiuso sempre con uno shackle. Normalmente anche usato per attaccare gli span-set alle americane. Si abbassa sensibilmente il carico limite.

Bridle (briglia): sistema di unione di due basket su due punti di ancoraggio, così che il carico (stinger e motore) rimanga in un punto intermedio.


Alcuni link

Documentazione tecnica e link a materiali utili
Estesa raccolta di manuali, dispense, linee guida e documenti sulla legislazione, utili per lavoro su fune e il rigging.

Entertainment Rigging By Harry Donovan
Completissima guida su tutti gli aspetti dell'"arena rigging" con centinaia di illustrazionie formule spiegate nel dettaglio.

Rigging Math (Made Simple) by Delbert L. Hall, Ph.D.
Libro: spiegazioni e formule per i calcoli tipici del rigging (in Inglese)

Tarenzi Nostro fornitore di DPI

Inamorarti, laboratorio creativo Realizzazione serigrafia magliette
     


ATTENZIONE: le informazioni qui riportate (e negli eventuali allegati) hanno solo un fine illustrativo e non devono essere considerate esaustive, richiedono formazione e pratica e sono intrinsecamente pericolose.
Non si assumono quindi responsabilità per manovre errate o incomplete.


NOTIFICA DI FURTO

Nella notte del 1/4/11 ci sono state sottratte 2 sacche di materiale e una di corde.

Si pubblica la lista del materiale con i relativi numeri di serie.
Chiunque avesse notizie utili al ritrovamento di questi materiali, può contattarci agli indirizzi sopra riportati.


- PULIZIA E TRATTAMENTO VETRATE, PANNELLI SOLARI/FOTOVOLTAICI, GRONDE - LAVORI IN ZONE INACCESSIBILI, POZZI E LUOGHI PROFONDI - LAVORI SU TRALICCI, ANTENNE, CIMINIERE, DIGHE - INSTALLAZIONE DISSUASORI PER VOLATILI - ALLESTIMENTO CARTELLONI PUBBLICITARI E LUMINARIE - INTERVENTI E ASSISTENZA A QUALSIASI ALTEZZA - ASSISTENZA STUNTMAN E ATTORI - RILIEVI FOTOGRAFICI



  Orionriggers   tel: +39.338.9103861    mail: info@orionriggers.com    posta@pec.orionriggers.com
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